IL CAMBIAMENTO

*"se quello che faccio potesse servire anche ad un'unica persona, e se anche quell'unica persona fossi io, non sarà stato inutile" .

*"Le mani che aiutano sono più sacre delle bocche che pregano".


*" Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore." (F.De Andrè).

sabato 28 maggio 2011

Native American & Sound of Silence

Requiem di una fontanella

Home - Comitato Promotore per il Si all'acqua pubblica

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MILANO, ATTACCHI A TETTAMANZI L'ARCIVESCOVO: NON SONO TURBATO (CORRIERE DELLA SERA)

CELENTANO AD ANNOZERO 26/05/2011 - "E se domani"- Annozero

martedì 24 maggio 2011

2020, il vero discorso del Premier inviato alle televisioni | Culture per il Cambiamento - ilCambiamento.it

2020, il vero discorso del Premier inviato alle televisioni | Culture per il Cambiamento - ilCambiamento.it

Venerdì è stato trasmesso a reti unificate un videomessaggio del Premier Silvio Berlusconi che è comparso in diverse trasmissioni televisive con interventi e interviste. Un fatto che viola la legge sulla par condicio e segna l'ennesima pagina nera per la nostra democrazia. Sull'onda dei videomessaggi e con uno sforzo di fantasia, proviamo a immaginare il discorso che vorremmo che il premier in carica nel 2020 leggesse al Paese.
di Francesco Maria Ermani - 23 Maggio 2011

domenica 22 maggio 2011

A Cupra l’Unitalsi festeggia il suo mezzo secolo di vita « Riviera Oggi

A Cupra l’Unitalsi festeggia il suo mezzo secolo di vita « Riviera Oggi


C’è sempre stata una particolare sensibilità alle iniziative di volontariato nella comunità cuprense che mette tutta sè stessa al servizio degli ammalati, dei disabili e delle persone sole

di: Annamaria De Carolis 9 dicembre 2010 @12:38CUPRA MARITTIMA – Nasce nel 1960 quella parte di Unitalsi che domenica scorsa ha festeggiato cinquant’anni di vita, nasce nella comunità parrocchiale dei SS Basso e Margherita per opera della signora Antonietta Morganti e sempre tramite suo consiglio i sacerdoti della parrocchia accolsero la proposta di formare il gruppo Unitalsiano.

Fu don Gerardo, a incoraggiare il vice Parroco don Luciano affinchè si organizzasse un gruppo preparato al servizio di assistenza dei malati, dei disabili e al trasporto per i pellegrinaggi.

Bisogna ricordare che il primo fu fatto a Loreto e molti del personale di allora quasi si perdono nella memoria di chi oggi presta servizio. Solo alcuni nomi: il dottor Mario valenti, il dottor Luciano Lanciotti, Luciana Amabili, Fernando Beri, Marcello Croci, Armando Ficcadenti, Elvio Saccutelli, Filomena Veccia.

Come un bambino l’associazione è cresciuta, sono passati anni, passati i volti di tanti volontari che non sono più con noi ma indelebili nel cuore e che hanno costruito ciò che oggi rappresenta l’Unitalsi.

“E’ a loro, è agli ammalati nelle carrozzine che la giornata dei festeggiamenti è dedicata, al servizio, all’amore fraterno a come donarsi al prossimo”, precisa don Vincenzo Catani che da anni è Assistente Spirituale Diocesano dell’Unitalsi.

C’erano tutti alla grande festa nei giorni scorsi, tutti insieme senza diversità né distanze, il Sindaco Domenico D’Annibali, il vulcanico Fortunato Amabili e lo storico Filippo Vallorani, dall’ex Unitalsiana Anna Maria Cerolini all’attuale Presidente del gruppo Unitalsi di San Benedetto, ma cosa primaria, c’erano tutte quelle persone che occupano il posto di maggior rilevanza: il malato e l’anziano.

Si allieta il banchetto della comunità unitalsiana con il sorriso tipico delle Dame che non manca mai, pronte a rassicurare a aiutare chi è in evidente difficoltà. Si allevia con l’allegria, una giornata domenicale, si ha l’impressione di stare in famiglia come si usava una volta con la grande voglia di stare insieme, scambiare, mentre si mangia e forse poco elegantemente, parole a bocca piena, si, ma di grande soddisfazione.

Gregorian - My Immortal - Video made by ME! (Evanescence)

Le Oasi WWF in festa - National Geographic

Le Oasi WWF in festa - National Geographic

Domenica 22 maggio il WWF apre circa 100 aree protette del Belpaese al pubblico gratuitamente per una manifestazione all'insegna del verde e della difesa del patrimonio boschivo

Roberto Benigni e il miracolo della vita

Referendum Abrogativo 12 e 13 Giugno - 4 SI per la Democrazia !

venerdì 20 maggio 2011

Vivere a lungo e meglio? Ecco i dieci segreti più importanti - Salute e alimentazione naturale del dott. Giacomo Bo

Vivere a lungo e meglio? Ecco i dieci segreti più importanti - Salute e alimentazione naturale del dott. Giacomo Bo

I ricercatori Howard S. Friedman e Leslie R. Martin hanno pubblicato i risultati del "Longevity Project", una ricerca iniziata nel 1921 dallo psicologo Lewis Terman che decise di inseguire il segreto della lunga vita esaminando le risposte di 1.500 americani seguiti dalla scuola in poi per tutta la vita. Ecco quali sono, secondo il loro studio i segreti della longevità:
1.Il lavoro: contrariamente a quanto si pensa solitamente, lavorare tanto non danneggia la salute; chi è fortemente motivato, chi ama il lavoro che svolge, chi si impegna seriamente, chi ha successo e si realizza vive anche più a lungo. Molte analisi statistiche dimostrano che chi si è impegnato duramente nel proprio lavoro ha avuto una vita più lunga (e più soddisfacente). E lo stress allora? Entro certi limiti, di per sé non è un fattore negativo per la salute. Lo diventa quando è abbinato ad un lavoro poco soddisfacente, dove la persona non si realizza ma al contrario si sente frustrata.
2.Consapevolezza e motivazione: le persone più motivate, ossia più interessate alla vita, più ambiziose, con progetti e sogni da realizzare, vivono meglio e più a lungo, così come coloro che vivono con consapevolezza, con coscienza, perché tendono ad avere una vita più equilibrata, con meno eccessi e pericoli.
3.Relazioni stabili e sicure: soprattutto per gli uomini, lo studio sulla longevità indica che chi è felicemente sposato e ha scelto il matrimonio con convinzione vive più a lungo di chi è separato o vive da solo. Per le donne questo fattore sembra incidere meno per la loro capacità di avere una vita sociale soddisfacente anche in assenza di una relazione stabile. Non a caso gli uomini vedovi sopravvivono meno rispetto alle donne vedove, le quali riescono in qualche modo a ricostruirsi meglio una nuova vita.
4.Vita sessuale: in linea con quanto appena detto, lo studio, che ha preso in considerazione 672 donne nelle loro abitudini, dimostra che coloro che hanno avuto rapporti sessuali soddisfacenti hanno vissuto più a lungo. Ciò vale anche per gli uomini. Sessualità, salute e longevità sono quindi fattori strettamente collegati, e anche se lo studio non è in grado di spiegarne il motivo, è fuori dubbio che una vita sessuale attiva (anche oltre i 60 anni) e soddisfacente è un fattore predittivo di una lunga (e piacevole) vita.
5.La scuola: sebbene un buon livello di istruzione in genere conduce ad uno stile di vita più sano, la scoperta sconvolgente di questo studio è che i bambini precoci, ossia che hanno iniziato la scuola a 5 anni, in media hanno poi vissuto meno anni. Anche qui non si hanno spiegazioni in merito, ma è indubbio che questi bambini precoci che hanno bruciato le tappe scolastiche hanno poi intrapreso percorsi di vita meno salutari e sono morti prima.
6.Equilibrio emotivo: solitamente ci si aspetta che l’ottimista viva di più del pessimista, e questo in linea generale è vero, ma un ottimismo eccessivo, l’aspettarsi sempre il meglio convinti che il peggio capiti solo agli altri (i pessimisti) riduce la capacità di affrontare i momenti difficili della vita, e quando questi arrivano, la persona vive uno stress emotivo eccessivo.
7.Esercizio fisico: fare sport, muoversi attivamente, fa senz’altro bene alla salute, ma se da atleti o sportivi attivi da giovani ci si è trasformati in adulti e anziani sedentari, tutti i benefici sono andati persi. Ciò che conta soprattutto è rimanere attivi dai 40 anni in avanti. Un altro dato importante emerso dalla ricerca è che non conta tanto l’intensità dell’attività, quanto il piacere che si ha nel farla. Una moderata attività fisica quotidiana, svolta per tutta la vita, è un fattore decisivo per la salute e la longevità.
8.Amare ed essere amati. Solitamente si crede che chi è amato da qualcuno viva meglio e più in salute. Ciò è vero in parte. La ricerca ha dimostrato che amare e dedicarsi agli altri è un fattore decisamente più incisivo in questa direzione. Una sana vita sociale, basata sull’altruismo, su esperienze come il volontariato e l’occuparsi degli altri, incide maggiormente rispetto al prendersi cura di se stessi.
9.Rilassarsi: Woody Allen diceva: “Se vuoi vivere come un centenario rinuncia a tutte le cose che ti fanno voler vivere fino a cent’anni”. Avere delle aspettative troppo alte che poi non si raggiungono crea frustrazione e insoddisfazione. Soprattutto chi desidera fortemente essere in salute, smettere di fumare, dimagrire ecc. tende a forzare se stesso invece che rilassarsi e accettare il fatto che la vita spesso richiede tempi e modalità più lunghe di quanto si è prefissato. Sapersi rilassare in queste situazioni conduce sicuramente ad un vita più serena e più lunga.
10.Alimentazione: le mode salutistiche moderne tendono a fissarsi su singoli fattori, come gli Omega-3, la vitamina C, il calcio, gli antiossidanti ecc. consigliando prodotti come integratori ecc., ma ciò non basta per vivere in salute; ciò che conta è avere uno stile di vita sano, un modello di alimentazione che abbia nella varietà dei cibi e nella loro stagionalità i punti cardine. La ricerca ha dimostrato anche un altro fattore fondamentale: mangiare moderatamente. I ricercatori consigliano addirittura di lasciare nel piatto una parte del cibo, proprio per ridurre le calorie e la pesantezza che il troppo cibo porta. Questo contenersi aiuta ad invecchiare più lentamente.
Conclusioni: queste ricerche moderne, che vengono presentate spesso come rivoluzionarie o innovative, in realtà non fanno altro che confermare quanto l’uomo conosce da millenni: uno stile di vita moderato ed equilibrato è il miglior elisir di lunga vita.

Nadia e Giacomo Bo
www.ricerchedivita.it